Una nuova specie di Sphingomonas di interesse biotecnologico

La famiglia delle Sphingomonadaceae attirato particolare attenzione per la diffusa capacità di questi microrganismi di degradare un’ampia gamma di composti. Il ceppo MCT13 è stato isolato da un campione di acqua raccolto nel Settembre del 2007 nel bacino artificiale del Laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura (Università di Tor Vergata, Roma, Italia). L’isolato è stato assegnato al genere Sphingomonas con il sequenziamento del 16S rDNA. Le colonie erano in grado di produrre evidenti depressioni sulle piastre di Zobell agar, suggerendo che questo ceppo fosse in grado di produrre agarasi, caratteristica mai precedentemente segnalata nelle Sphingomonadaceae. La versione preliminare del genoma dello Sphingomonas sp. MCT13, è stato depositata presso la Banca dati DDBJ/EMBL/GenBank e annunciata su Frontiers in Environmental Science (2017). La caratterizzazione completa del ceppo, che sembra appartenere ad una nuova specie, è in corso: i risultati preliminari delle analisi bioinformatiche suggeriscono la presenza di geni potenzialmente interessanti per applicazioni sia nel campo della biorimediation sia per usi industriali, laddove sia necessaria la degradazione di carboidrati complessi.

 

D'Andrea M., Ciacci N., Di Pilato V., Rossolini G.M., Thaller M.C. (2017). DRAFT GENOME SEQUENCE OF THE AGARASE-PRODUCING SPHINGOMONAS SP. MCT13. Frontiers in Environmental Science, 5:9. DOI: 10.3389/fenvs.2017.00009